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L'ambasciata statunitense in Arabia Saudita segnala la possibilità di nuovi attacchi contro gli aeroporti del paese, invitando i cittadini a prestare la massima cautela. L'ambasciata attribuisce la responsabilità dei combattimenti alle forze Houthi, sostenute dall'Iran, affermando che gli attacchi contro aeroporti civili e altre infrastrutture critiche hanno causato vittime civili e gravi interruzioni dei trasporti. L'ambasciata avverte che i combattimenti potrebbero intensificarsi rapidamente.
Houthis: le forze ribelli hanno condotto due operazioni militari, la prima mirata all'aeroporto internazionale King Abdullah tramite droni, e la seconda mirata alla base aerea di Khamis Mushait con un missile balistico. La prima operazione ha causato danni mirati, interrompendo il traffico aereo all'aeroporto.
Oggi, le forze di Houthi hanno avanzato entro 80 km da Aden, capitale provvisoria dello Yemen e importante città portuale, secondo quanto riferito da quattro fonti militari a Reuters. Il gruppo ha preso il distretto di Al-Maqatirah, costringendo le truppe governative a ritirarsi e interrompendo la strada Aden-Taiz. L'ONU afferma che tutte le strade che conducono a Taiz, sotto assedio, sono ora chiuse, bloccando l'ingresso di merci commerciali e le vie di fuga per i civili. Circa 250.000 residenti rimangono. Dodici ospedali nella città rischiano la chiusura o hanno interrotto i servizi a causa dell'aumento del rischio di colera.
Gli Houthi hanno diffuso un comunicato in cui affermano di aver condotto sei importanti operazioni militari contro Ras Tanura, gli impianti Saudi Aramco di Abqaiq, gli aeroporti internazionali Re Khalid e Principe Fahd, la raffineria di Rabigh e il quartier generale del comando militare saudita a Najran.